donne streghe

LA DONNA STREGA

CHI ERANO E CHI SONO LE STREGHE

Il termine “strega” deriva in origine dal greco “strix”, poi “strige”: uccello mitologico notturno originato da una trasformazione, da una metamorfosi, che portava cattivi auspici e si cibava di carne umana. Spesso rappresentato con parte del corpo sotto forma antropomorfa (demone femminile alato).

Nel Medio Evo, si usava in senso spregiativo per donne ritenute eretiche, non conformi alle norme del vivere comune, perché dotate del potere di guarire altre persone (cosa pericolosa e anche scomoda per certe corporazioni di uomini), dotate di un forte intuito, a volte senza un uomo, fuori controllo –  ossia, è presto detto: “streghe”.

 

Così come nell’Antico Testamento si racconta che Dio fulminava l’uomo seduta stante quando sgarrava, mentre oggi l’uomo in gran parte ha assunto su di sé la responsabilità del proprio operato e si auto-regola attraverso il dolore; le streghe nell’immaginario che ci viene dal passato sono figure dai connotati forti, spaventose, estreme, dalle manifestazioni palesi, spettacolari… mentre oggi il tutto si è interiorizzato e si è reso meno coreografico e visibile agli occhi.

Ma le streghe esistono ancora. Non hanno mai smesso di esistere.

L’uomo non è mai riuscito a farle sparire e non vi riuscirà mai, semplicemente perché il lato-strega della donna è un ingrediente fondamentale di questo pianeta tanto quanto lo sono l’idrogeno e l’ossigeno.

 

donna strega

 

Possiamo rimanere relegati a una visione della strega che appartiene al folklore e all’aspetto spettacolare di essa.

E’ lecito rimanere affascinati dai racconti antichi che si sono tramandati su di lei e dalle leggende che, attraverso la classica cassa di risonanza del “sentito dire” e attraverso le paure del popolo, si sono sviluppate. Leggende grottesche e fantastiche, affascinanti e misteriose, spaventose e istruttive. Mi riprometto di approfondire questo aspetto del folklore in articoli futuri (e nel frattempo consiglio i meravigliosi tour di Mystery Leader tra Romagna ed Emilia riguardo il tema streghe nel folklore locale di questa zona).

Però, andando oltre, possiamo anche comprendere come la figura della strega si sia adattata ai tempi moderni in cui vive, in quanto comunque persona, essere umano di sesso femminile caratterizzata, come tutti, dall’esigenza di interagire con gli altri e di vivere in una società.

Le streghe sono donne che non riescono, non possono e non vogliono conformarsi a certi modelli sociali imposti se questi vanno contro i loro istinti più profondi.

@ Sono donne indipendenti, dal cui esteso senso della libertà e dalla cui profonda introspezione spesso gli uomini (se non sono uomini speciali) scappano, in quanto si sentono spaventati, come sull’orlo di un abisso.

@ La strega non ha paura degli animali che temono solitamente le donne “sconnesse” dalla loro natura profonda (insetti, serpenti, topi, cani, cavalli, eccetera). Al contrario, la strega ha un ottimo rapporto con la natura in tutte le sue espressioni e con tutti gli esseri viventi.

@ Ama i boschi, ama qualunque ambiente naturale vergine, a tutte le ore e senza altre persone attorno.

@ Ama i temporali così come tutte le espressioni forti della madre terra, perché queste aiutano la connessione e la consapevolezza della reciproca comunicazione ed essenza.

@ Necessita assolutamente di momenti di solitudine e di silenzio (il più vasto possibile) per ricaricare le proprie energie e “batterie” mentali e fisiche.

@ La strega è una donna che ha riallacciato un rapporto con la madre terra da cui tutti veniamo e con la sua femminilità profonda. Una donna che ha acquisito sicurezza di sé e che trasmette questa caratteristica agli altri. Riesce quindi velocemente a farsi rispettare e a segnalare la sua posizione, il suo territorio (in senso lato) e i propri confini, allo scopo di creare un sano equilibrio tra il dare e l’avere.

@ Spesso come conseguenza di questa sicurezza di sé e dell’ ottimo equilibrio psico-fisico delle cosiddette “streghe”, si è spesso associata a questa figura (laddove la si voleva demonizzare e condannare) una sessualità molto libera, quando non libertina. O sfrenata. Pura deformazione maschile, in realtà, di una equilibrata e sana femminilità priva di limitanti barriere morali o educative.

 

donne e streghe

@ La strega generalmente ha fatto esperienza delle più svariate situazioni emotive per riuscire a raggiungere il proprio grado di coscienza e anche ad acquisire saggezza, per se stessa e per gli altri.

@ La strega a volte ha ricordi flash sulle vite precedenti, in veglia o nel sonno.

@ La strega ricorda sempre che alberi e piante sono altrettanti esseri viventi con cui si può creare una comunicazione (lo stesso dicasi per le altre entità naturali quali il mare, i laghi, il bosco, una montagna, eccetera). Il suo percorso la porta a conoscere alberi e piante, le energie che irradiano e le loro proprietà.

​@ La strega pensa con la propria testa e sente con le proprie antenne ed è raro (temporaneo o impossibile) riuscire ad imbrigliarla, ​a ingannarla, ad asservirla o addomesticarla secondo i parametri di una persona o di una società prevaricante.

@ Con lei si lavora solo di empatia, lei stessa si fa strada con gli altri attraverso l’empatia e quello che viene scambiato ha in genere molto più a che fare con sensazioni, energie, impressioni, messaggi profondi e momenti personali che non aspetti estetici, dettagli fisici, maschere, abitudini, schemi fissi, caratteristiche estranee e status symbol generici.

 

Tutto ciò che si racconta poi riguardo i suoi poteri (previsione di certi eventi, capacità di intervenire sulle cose, abilità di far avverare ciò che desidera, sensibilità alla luna e scambi con la natura) non riguarda necessariamente qualcosa di occulto e inaccessibile.

Sono fenomeni che restano occulti e inaccessibili a chi non è pronto a recepirli, a chi non ne è in grado, a chi non ha lavorato su di sé o non è ancora giunto a certe scoperte, a chi è concentrato solamente sul proprio interesse personale e a chi ancora vede solo negli altri responsabilità, colpe e cause.

Ma per una minoranza delle persone (minoranza che si sta estendendo) si può anche arrivare a comprendere che ciò che riguarda questi antichi poteri ha a che fare:

  • con anni e secoli di lavoro su di sé (anche per vite intere),
  • con i principi che reggono le regole cosmiche (materia di alchimisti, scienziati e fisici quantistici), le arti marziali e l’equilibrio di tutti i grandi maestri spirituali,
  • con i precetti che insegnano a governare i sogni lucidi (sciamani, Castaneda, Osho e altri),
  • con gli insegnamenti che le religioni volevano diffondere ma che gli uomini hanno rovinato (il potere del dare, dell’ascolto, dell’amore universale e della preghiera),
  • con la consapevolezza profonda della veridicità del detto “mens sana in corpore sano”
  • con una costante comunicazione sottile con tutto il creato
  • con l’auto-bilanciamento proprio di una costante evoluzione spirituale che attraversa migliaia di vite.

 

Non si tratta cioè di “magie” nel senso folkloristico o infantile del termine. Però, a ben pensarci, si tratta di qualcosa di ancora più grande, potente e fondamentale! Ossia, l’apprendimento del governare le leggi del pensiero, della mente e delle energie sottili (o pesanti) che essa muove.

 

donna-strega

 

Mi viene da dire inoltre che la donna strega non è un mostro e non è una santa.

Contrariamente a certi spiriti (come alcuni profeti) già giunti a un livello vicino all’illuminazione e alla beatitudine (ossia con frequenze talmente elevate da passare ormai nel mondo dello spirito o da non essere più attaccabile dal “male”), le streghe sono donne in cammino verso una costante evoluzione.

Non sono delle wonder-women né tantomeno semidee: sono semplicemente donne forti che sono arrivate già oltre i limiti imposti dal mentale (es. le emergenze spirituali), da eventuali società schiavizzanti, settarie o razionali come la nostra e da migliaia di luoghi comuni e preconcetti che in origine limitano lo sviluppo di tutti gli esseri umani.

Non essendo né una santa né una maestra spirituale, la strega convive con le proprie parti di luce e con le proprie parti di ombra, consapevole dei propri limiti e sempre lavorando nel superarli, per il bene proprio e altrui.

Sono donne molto sensibili ai fenomeni atmosferici, al tempo atmosferico stesso; spesso presentono la pioggia in arrivo, cambiano umore col vento e sentono l’elettricità dei fulmini come gli animali.

Sono inoltre donne dall’intuito molto sviluppato e ormai in grado di riconoscere l’eventuale “nemico”, sia che vogliamo chiamarlo problema, chiusura, idea distorta e/o dipendenza che sia (fisica o emotiva), sia che vogliamo chiamarlo demone, spirito, parassita psichico interno, parassita energetico esterno o altro.

 

Se per caso ti riconosci in quasi tutte queste caratteristiche tranne in una o due non significa che tu non sia una strega (consapevole di esserlo o meno): si tratta del fatto che siamo sempre in cammino e che a volte tra una vita e l’altra serve anche tempo per ricordarsi di chi si è. A seconda delle epoche storiche e del nostro livello di sviluppo di quel momento.

streghe e gatti

 

Una cosa però non l’ho mai sentita. Ossia che una donna-strega non avesse un ottimo rapporto con i gatti, da cui trae energia, input, connessione con gli istinti profondi e rilassamento. Questa caratteristica è di solito comune a tutte le donne-strega.

Il gatto da sempre, fin dalle più antiche ed elevate civilizzazioni (vedi quella egizia), fu considerato un animale sacro perché magico: in grado di fungere da ponte tra questa dimensione e il mondo dello spirito.

Doveroso è citare la Wicca, nuova corrente spirituale risalente al Novecento che ha voluto dare ufficialità e forma a questo corpus enorme di conoscenze antiche sommerse e di percorsi personali verso il potenziamento dei propri poteri. Il fatto che non le dedichi tanto spazio come forse meriterebbe risiede solo nel mio essere un po’ refrattaria a qualunque movimento o idea prenda poi la direzione di una cristallizzazione e regolamentazione.

 

Mi preme citare qui anche l’articolo su Letizia LanzaDonna sapiente, donna strega” con riferimento ai suoi libri (il neretto è mio):

“Sulla caccia alle streghe esiste una vasta letteratura dalla quale ricavare dati sul più massiccio genocidio della storia. Un femminicidio di massa che ha portato al rogo milioni di donne. Solo in Europa, in seguito ai processi dell’Inquisizione le streghe uccise sono state nove milioni tra il 1500 e il 1800, ma i processi per stregoneria si sono svolti anche altrove, basti ricordare le streghe di Salem in quelli che ora sono gli Stati Uniti o Giovanna D’Arco in Inghilterra.
L’accusa di stregoneria è stata rivolta a donne accusate di eresia perché non si conformavano ai modelli che loro assegnava la società e in particolare alle guaritrici, in quanto in possesso di una sapienza che doveva essere appannaggio solo degli uomini.
Il neologismo “femminicidio”, che sta ad indicare l’uccisione di una donna in quanto donna che non rispetta le aspettative e le imposizioni degli uomini, può perciò essere usato correttamente nel caso delle streghe, uccise perché donne e donne sapienti.

Letizia Lanza, antichista veneziana molto apprezzata, è autrice di un gran numero di saggi che spaziano tra letteratura e archeologia. Significativa è la sua attenzione alla presenza delle donne nelle varie epoche storiche, in particolare nell’antica Grecia, alcuni dei suoi titoli su quest’ultimo tema sono: “Vipere e demoni. Stereotipi femminili nell’antica Grecia”; “Donne greche (e dintorni). Da Omero a Ingeborg Bachmann”; “Grecità femminile. L’altra Penelope”. Sulle streghe va ricordato “La verità e il mito. Trittico muliebre”.”

 

streghe oggi e ieri

 

Se vogliamo andare più a fondo nella comprensione del fenomeno-strega, prima di tutto ritengo sia importante comprendere che tutto ciò che l’essere umano non era riuscito ad afferrare fino ad oggi (e anche oggi fa fatica a farlo), in passato veniva trasformato in immagine. Gli veniva affibbiata una figura, un’etichetta e una storia chiara, spesso pseudo-infantile.

Da qui la strega assunse i connotati caricaturali che conosciamo. Quasi solo un essere adatto a spaventare i bambini o gli uomini cosiddetti “primitivi”.

Oggi si inizia ad essere in grado di comprendere le cose come stanno. Per esempio, la strega non deve per forza volare fisicamente. Quello è il grado estremo di sviluppo della propria mente al punto da andare oltre le leggi fisiche in maniera lapalissiana (non voglio esprimermi su questo ma credo che al mondo ci siano riuscite poche persone, una tra le quali è Gesù). Qui si parla invece di far volare il proprio pensiero, la propria intenzione, lavorare anche con il sogno e con la meditazione, modulare le proprie frequenze energetiche e attraverso gli esercizi di cui sopra, riuscendo ad esercitare un certo influsso sugli eventi, a scopo positivo.

Lo scopo negativo non è contemplato se non sussiste una compartecipazione (anche inconsapevole) della mente della persona che lo subisce. Nulla può venire imposto da un essere umano a un altro essere umano: questo tipo di magia non esiste, a meno che appunto la persona sotto attacco non sia debole, suggestionabile, non dia essa stessa potere, energia mentale e spazio a qualcosa che da solo non sussisterebbe. E in ogni caso, tutte le scuole di pensiero ci insegnano che quello che seminiamo ci torna indietro: qualunque vera strega sa che fare del male, o cercare di manipolare il prossimo, non conviene mai.

Per fortuna, le più recenti scoperte della fisica quantistica, della psicologia (a partire da Jung) e della parapsicologia non fanno che chiudere il cerchio e spiegare fenomeni un tempo ritenuti diabolici, o miracolosi. Spiegare, in fondo, cose che diverse civiltà lontane da noi avevano già conosciuto in maniera empirica ed applicato fino a diversi millenni fa (Celti, Maya, Incas, Aztechi, Toltechi e altre civiltà precolombiane, Egizi, Sumeri, le antiche civiltà asiatiche, ecc.).

 

streghe

 

Per documentarci sulla storia della infame strage storica avvenuta su queste donne, ritenute a torto pericolose, laddove spesso si trattava di erboriste, levatrici e curatrici, possiamo andare a ricercare nelle varie città di Italia i processi alle streghe, avvenuti dal Medio Evo al Millesettecento, con l’ultimo episodio ben del 1821 (e molte uccisioni avvenute senza processo).

Riguardo il lato più fantastico e folkloristico, potremmo recarci al Museo delle Streghe a Triora (in Liguria) e al nuovo Museo delle Streghe di Benevento.

 

Vorrei citare anche il sito ItaliaDonna con questo articolo sulle streghe (che consiglio di leggere per intero) e questi brani, tratti dallo stesso:

“Nel corso dei secoli, la società patriarcale ha cercato di reprimere e costringere l’essere donna nell’immagine angelicata della madre (identificata iconograficamente nella figura della Vergine, nei Paesi di cultura cristiana), o in quella ad essa apparentemente opposta: la strega. Immagini che, nel tempo, si sono cristallizzate in due rigidi stereotipi, di cui positivo il primo e negativo il secondo.

Una divisione così netta dell’identità femminile ha causato la perdita culturale del potere che in essa risiede in quanto tale, in modo autentico e cosciente.
Per ovvi motivi, la “donna – strega”, il lato femminile oscuro e da temere, è l’aspetto preso meno in considerazione e sul quale invece vale la pena soffermarsi, poiché racchiude in sé la natura ed il potere originario della donna.”
E: “Due autori, Ann e Barry Ulanov, definiscono la donna come “la donna-strega che scoppia di energia”, alla ricerca spasmodica del significato della vita. L’impulso irresistibile della strega è essere se stessa, indipendentemente dagli altri, con fini propri da raggiungere, risorse proprie a cui attingere e pozzi profondi dai quali trarre materiale, portandolo alla superficie.”

In questo sito, infine, puoi trovare qualche data e nozione storica in più.

Questo è quanto ho raccolto finora… ma nel tempo seguirà certamente tanto altro, perché questo tipo di donna è proprio una delle parti portanti di questo bosco (blog) stesso.

E tu, che esperienza hai delle streghe? Racconti, credenze, esperienze personali? Sentiti pure libera di intervenire nei commenti!

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