Violenza sulle donne

GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

25 NOVEMBRE 2018

“A volere la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è stata l’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre del 1999.” Qui la storia.

Quest’anno il Soroptimist celebra il 25 novembre impegnandosi attraverso il progetto Donne@Lavoro, a favore di ragazze e donne, affinché sia più facile ottenere l’indipendenza economica, primo passo per prevenire uno stato di subordinazione rispetto al compagno violento.

Sono numerose le iniziative in programma: oggi, sabato 24 novembre e domani 25 novembre a Roma si svolge la manifestazione nazionale organizzata ormai da anni dall’Associazione “Non Una di Meno.

 

Giornata contro la violenza sulla donna
Photo by Hradec Kralove

 

In questa importante occasione, il 25 novembre e tutti i giorni, il Bosco Femmina dice:

@ NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE per tutti quegli uomini incapaci di guardarsi dentro al punto di dover ricorrere alla violenza fisica e verbale su una donna per non affrontare i propri mostri

@ NO ALLA VIOLENZA SUGLI UOMINI per tutte quelle donne che non dicono la verità e non esprimono le proprie volontà o necessità, per poi incolpare l’uomo di colpe e mancanze a situazione esplosa

@ NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE per tutte le volte in cui si dà per scontato che sul lavoro lei valga meno di lui

@ NO ALLA VIOLENZA SUGLI UOMINI per tutte quelle donne in grado di incastrare un uomo con una gravidanza a tradimento

@ NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE per tutti quegli uomini che tra di loro osano ancora, per codardia e superficialità, riferirsi ad una donna come fosse un oggetto

@ NO ALLA VIOLENZA SUGLI UOMINI per tutte quelle madri che inculcano al ragazzino che gli uomini veri non devono piangere. Avete creato una società di repressi

@ NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE per tutti quegli uomini che ancora lavorano per insabbiare le potenzialità femminili e il loro inquantificabile valore – quali intuito, connessione, saggezza ancestrale, profondità spaventosa, complessità ricca, multifunzionalità incomprensibile, resilienza pressoché infinita

 

il potere delle donne
Photo by Julia Caesar

 

@ NO ALLA VIOLENZA SUGLI UOMINI per tutte quelle donne che riducono il concetto di “uomo” a quello di un essere semplice, uguale a tutti gli altri e privato della propria fondamentale funzione e intrinseca divinità – e bisogna stare attente, perché si raccoglie sempre ciò che si semina. Qui un articolo sugli errori delle donne.

@ NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE per tutta la casta degli uomini religiosi, che hanno seminato diseguaglianza e disparità per millenni e che continuano a farlo

@ NO ALLA VIOLENZA SUGLI UOMINI per le donne che, incapaci di elaborare le proprie emozioni, alzano le mani su di lui, con la sola scusa che se lui reagisse andrebbe nei guai

@ NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE per gli uomini che ancora credono che in coppia esista una gerarchia e che lui abbia più voce in capitolo di lei

@ NO ALLA VIOLENZA SUGLI UOMINI per tutte le donne che temono, giudicano, offendono o stigmatizzano un uomo senza neanche conoscerlo, per il solo fatto di appartenere al genere maschile

 

l'amore non dovrebbe ferire
Photo by Sydney Sims

 

@ NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE E SUGLI UOMINI

per tutte le persone gelose, convinte che amare una persona sia possederla e poterla gestire a proprio piacimento

per tutti i manipolatori e le manipolatrici, la cui paura di non essere amati fa pensare di avere diritto di controllo sull’altra persona

per tutti i genitori, madri e padri, che usano i figli come palliativo di un amore mai realizzato in coppia

per tutti i genitori, madri e padri, che usano i figli come arma di ricatto

per tutte quelle persone arrabbiate, che per comodità e irresponsabilità hanno scelto la convinzione che una comunicazione tra i due generi sia impossibile.

 

comunicazione tra uomo e donna

 

E, ancora meglio, più che “no alla violenza”, iniziamo a fondare giornate che dicano SI’.

Sì all’evoluzione personale, relazionale e umana, sì all’amore disinteressato e puro, sì alla certezza che l’unica ricchezza si crea nello scambio con gli altri.

Sì ad un futuro diverso, sì a una società che si prenda cura di tutti coloro che si trovano soli e devono capirne il perché, sì ad un’educazione diversa, sì alle iniziative che promuovano la comprensione tra i generi, sì all’autoanalisi costante, sì ai percorsi interiori obbligatori, sì alla denuncia aperta e senza indugio di ciò che va contro la vita.

Sì a quello che ci fa stare bene, sì all’annullamento di un certo numero di categorie mentali ad ogni anno di vita, sì alla scoperta dell’empatia e dell’illusorietà delle divisioni.

 

albero della vita e i generi

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