le donne mature oggi

LA DONNA MATURA

IL “VINO BUONO” DELLA DONNA MATURA

E L’INESTIMABILE VALORE DEL TEMPO

Credo sia ora di comprendere la portata fondamentale e tutto il valore instrinseco e multiforme che la donna matura porta con sé.

E non starò qui a dire “donne over-forty”, o alla maniera nostra “donne sopra i quaranta”, o a usare appellativi simili, prerogativa delle riviste patinate e dei format TV che tutto etichettano e tutto catalogano. Per me l’età è solo un numero e gli scienziati stessi non sono ancora riusciti a capire cosa sia realmente il tempo. Pare più una convenzione umana e dunque arbitraria, la cui percezione cambia con le epoche, così come gli stessi calendari adottati dagli uomini. Prova stessa del fatto che anche il concetto di tempo, come tutto, può cambiare. Come fosse una valuta.

Resta, al di là delle speculazioni, il fatto che il tempo rende una donna Donna.

 

donne mature e il tempo

 

Il passare del tempo, con il suo bottino di esperienze, belle o dure, taglienti o gioiose, gloriose o terribili, è quello che rende lo sguardo di una donna più profondo.

Ricordo ancora un episodio flash di circa vent’anni fa. Ero poco più che vent’enne e in una stazione dei treni, non ricordo neanche dove, incrociai lo sguardo di una donna matura. All’istante venni fulminata dalla consapevolezza: “Questo è quello che vorrei diventare da grande.” “Questo è lo sguardo che vorrei acquisire negli anni.” “Questo il portamento, la presenza, la prestanza che vorrei accumulare nel mondo.”

Lei aveva addosso qualcosa di impalpabile e di indescrivibile a parole. Sapevo solo che volevo quello. Ci sono voluti interi lustri per capire di cosa si trattasse. Certe cose si sentono e non si possono dire mai, perché viaggiano su dimensioni plurime ben oltre il verbo.

Si dice che la donna sia come il vino, che migliora col tempo. E’ proprio così. Il tempo ci fa acquisire una specie di “aura” che ci rende più interessanti.

Il tempo acuisce il sapore di una donna. La sicurezza in se stessa acquisita vivendo a fondo esperienze diverse dota la donna di un fare intrigante… meno disperso, più denso, più presente.

L’età rende ogni anno più libere. Più padrone della propria vita, più brave a guidarla, più consapevoli, più abili, più in equilibrio – come se la vita fosse uno sport o un’arte marziale.

E, cosa che fa sorprendere, l’energia di una donna non cala con l’età. Al contrario, all’energia che prima veniva solo dal proprio ego si va sommando una forza potente, che arriva da regioni più profonde. Io dico che “viene dalla terra”, perché credo che la donna si renda canale di forze talmente grandi che vanno oltre quelle del singolo individuo. Semplicemente, impara a canalizzarle e a farle proprie, sia per far fronte alle difficoltà, sia per godersi la vita appieno. Caratteristica, quest’ultima, quasi irrealizzabile nella gioventù – laddove i condizionamenti esterni, l’educazione e la scarsa conoscenza di sé e del mondo non possono permettere una libera espressione a tutto campo.

In effetti, e finalmente posso dirlo, non ho mai capito i discorsi di chi rimpiange il passato. Non tornerei mai indietro: ogni anno sto meglio, ogni anno sono più forte, ogni anno mi piaccio di più, ogni anno mi conosco meglio e ogni anno sono più libera – più me stessa. Che gusto c’era, in confronto a questo, nell’adolescenza, con il suo carico di ormoni frenati e frustrati da mille complessi personali, da una dolorosa inconsapevolezza, da mille mostri esterni e spauracchi personali e sociali e dalla mancanza di libertà e di indipendenza? 

 

donna matura ed età

 

Molti uomini sono spaventati dalla donna matura. A livello istintivo ne percepiscono il potere ancestrale, che le viene dalla terra e dunque è difficilmente contenibile. E mascherano queste loro paure dietro varie scuse, come l’incapacità di “impegnarsi” (che termine triste) o, peggio, lo spregio dell’età femminile. Che, purtroppo, nella nostra epoca è stato raccolto dai più grandi canali di comunicazione sociale (mass media, cinema e mode comuni) per essere, ancora una volta a spese del genere femminile, demonizzato. Preso in giro, coperto, mistificato, reso tabù.

E allora via al grande carrozzone del business dei cosmetici, dalla punta dei piedi all’ultimo capello, e della chirurgia estetica.

Tutto fa brodo pur di condurre il gioco: la donna come oggetto e il mercato da spremere. Un mercato promettente, visto che chi non vi si adegua e non vi aderisce viene gettata in pasto alla vergogna, all’imbarazzo, alle critiche pubbliche e all’emarginazione. La solita vecchia storia… perché, tu non hai un senso di deja-vu?

E stai molto attenta, perché siamo a tal punto condizionate, che a volte sono le stesse donne a criticare le loro simili, con una leggerezza preoccupante, che dovrebbe farci riflettere!

Ti invito a prendere in seria considerazione il fatto che ciò che l’età conferisce a una donna è talmente portentoso da sfiorare la sacralità. E a comprendere dunque che il metterlo sullo stesso piatto della bilancia di una supposta difettosità fisica (idea altrui creata ad hoc per calzarci in massa) sia a questo punto un atto quasi eretico nei confronti della natura e di quanto ci fornisce. In ricchezza e patrimonio umano/femminile man mano che “diventiamo grandi”. Altroché cellulite o capelli grigi.

A proposito di capelli grigi, consiglio vivamente la lettura di questo bellissimo articolo di  Erica Vecchione, da cui traggo alcuni passi fondamentali:

“Essere come gli altri ci fa sentire sicuri, accettati, ma rischia di trasformarsi in schiavitù perché non lascia liberi di sviluppare un pensiero critico, libero. “​

“Quanto di quello che ci piace è in realtà il frutto di una moda sociale che diventa prassi? Se da domani le donne smettessero di tingersi o di depilarsi, nel giro di qualche anno questa nuova tendenza diventerebbe la norma e quello che esisteva prima risulterebbe demodé, come i costumi da bagno anni trenta o i bigodini.

Quando si parla di corpo delle donne, credere che le scelte a monte siano dettate da semplici preferenze personali è ingenuo, perché la pressione implicita su come una donna deve presentarsi è fortissima.”

E qui, con questa frase, la osanno: “Ci vuole convinzione e una grande consapevolezza di sé, per navigare in solitaria e scegliere il proprio destino senza curarsi del giudizio (vero o virtuale) degli altri, nel momento in cui si decide di frantumare l’immagine che l’ambiente esterno impone.”

Leggilo tutto, sul serio, perché quello che dice questa brava giornalista e pensatrice ha molto a che fare con altri sprazzi di questo bosco (blog), come l’articolo sulla “femmina totale” o sulle “donne fuori dalle righe“. Che in realtà altro non sono che Donne a pieno titolo, semplicemente si sono arrogate il legittimo diritto di essere se stesse fuori dai dettami di un potere, sempre oscuro e misterioso, imposto dall’alto e sempre invisibile e senza nome – infatti, ma chi è che detta le regole dell’estetica appiattita comune e globale?

Vogliamo nomi e cognomi, perché non sta scritto da nessuna parte che tacchi, taglie piccole, tinta ai capelli o cerette siano obbligatorie, mentre spesso trattiamo queste (costose) torture come leggi. A questo proposito, ti invito anche a notare che le fiere internazionali di cosmesi e chirurgia estetica pullulano di rappresentanti uomini. Con questo non voglio assolutamente avviare un “processo alle streghe” né verso di lei, né verso di lui: il mio è solo un invito, come sempre, a notare a quali dettami campati in aria ci votiamo, da sole.

 

donne mature e pregi

 

Ovvio che tutto sia lecito. Se, per esempio, tingerci i capelli o usare un autoabbronzante ci fa stare bene, facciamolo: il mio invito è semplicemente quello ad interrogarci sempre su cosa sia realmente nostro, cosa venga da noi e cosa facciamo semplicemente per inerzia, o addirittura controvoglia e con grande dispendio di denari ed energie, perché qualcuno ha detto che così debba essere.

 

Per contro, ci sono invece anche uomini attratti dalle donne che hanno quello sguardo, esperienze di vita e vino maturo nelle vene. Anche uomini giovani, attratti in parte proprio da questa differenza di età e dall’esperienza speciale che ne può derivare. Ammirevole, in certi casi. E devo dire che in parte credo anche in questo connubio, perché l’energia potenziata che la donna matura porta con sé e che si auto-produce come in una dinamo (proprio perché nutrita dalla terra, oltre che dalla solarità e consapevolezza della donna) potrebbe trovare una buona corrispondenza nella freschezza e nell’entusiasmo delle energie giovani. Salvo saper gestire il quasi inevitabile gap di spessore, o quantomeno di conoscenza di sé e di percorsi personali.

Peccato che anche per questa esperienza si sia voluto creare una moda e una “casistica”. Per esempio, inventandosi l’etichetta delle “cougar” (le “pantere”). Dall’articolo, donne esperte e vogliose, che sanno esattamente cosa vogliono“. Veramente un peccato… anche qui, abbiamo perso un’occasione per essere, per una volta, ciascuna se stessa, libere da definizioni. Perché anche questa volta, come nel non lontano Medio Evo, vive diventa “vogliose”, l’umano desiderio di amare diventa “andare a caccia” e visto l’identikit di come riconoscere una di queste bestie feroci, se qualche volta ti capita di vestirti sexy ed avere un tono muscolare smagliante, quell’etichetta ti verrà appioppata senza che tu magari neanche abbia letto dell’argomento – perché magari preferisci la fisica quantistica, Clarissa Pinkola Estés o una mostra su Frida Kahlo.

 

“La donna diventa radicale con l’età.

Un giorno un esercito di donne dai capelli grigi potrebbe tranquillamente conquistare la terra.”  

 

Questa bellissima frase invece è di Paola Bozzi, anima libera dai capelli d’argento incontrata in rete, che ho ringraziato per il suo contributo a quest’epoca con la sua presenza, la sua energia e le sue belle parole.

 

donne mature
Photo by Averie Woodard

 

Infine, non posso non citare qui la bellissima Yasmina Rossi, che ha scelto di tornare a fare la modella ed è considerata top model oltre i sessant’anni.

 

“La mia energia attrae le persone”

 

“La strada è lunga, si sa, ma la lenta corsa di Yasmina rappresenta sicuramente una rottura e il segnale di una possibilità diversa. «Sarà perché oggi mi sento meglio nel mio corpo e nella mia pelle di come mi sentivo a vent’anni, mi piaccio di più e sono anche più felice. E soprattutto ho una grande energia, credo sia quella che attrae le persone» ha raccontato al «Sunday Times» in un’intervista sul suo stile di vita. La bellezza, insomma, cresce con l’età, a patto di saperla mantenere con astuzia e armonia, e Yasmina Rossi si candida a diventare in toto l’alfiere di questa nuova era della bellezza femminile.” (Dall’articolo linkato sopra).

 

Infine, un invito alle care Donne che mi leggono a non rimproverarmi se non ho potuto arricchire questo articolo di foto di belle donne mature, ma provate solo a fare una ricerca in rete di foto su questo tema, non protette da copyright, e vi renderete conto di quanto questa fascia della popolazione sia la grande assente del web (se non in siti porno). Un aspetto davvero triste ma a cui dovremmo iniziare a porre rimedio.

 

E tu cosa ne dici? C’è qualcosa che puoi scoprire non appartenerti e a cui magari hai aderito solo per quieto vivere e convenzione sociale?

E come stai vivendo la tua età? Hai trovato te stessa, oltre agli stupidi numeri e oltre ai calendari solari che ci hanno sostituito quello lunare?

Riesci ad aderire a te stessa sentendo la forza che proviene da lontano e dal cuore della natura antica per incanalarsi in te, lontana anni luce dai titoli delle riviste, dai giudizi sommari e dalle mode del momento?

 

 

Opera di Henri Rousseau (“Il Sogno”, 1910)

 

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