madre terra e il nostro futuro

IL PIANETA CI CHIAMA AD AGIRE, ORA

AGIRE ORA PER LA TERRA

In seguito al lento ma inesorabile allontanamento dell’essere umano dalla sua origine e da “Madre Terra”, siamo finalmente arrivati a toccare il fondo e a non poterne più dubitare.

Con un’ultima, brevissima ma letale accelerazione nell’ultimo secolo, la razza umana è riuscita a causare talmente tanto disequilibrio nel grande ecosistema planetario autonomo, esistente fino a poco fa, da scardinare il suo sistema di autoregolazione, con conseguenze – per noi che qui siamo come piccoli insetti – devastanti. E oltre che per noi, per tantissime specie sul pianeta.

Come avrete sentito, i ghiacciai si stanno sciogliendo a una velocità maggiore rispetto a quella prevista anche dalle più ottimistiche ipotesi degli scienziati.

Da una parte, ci troviamo ad affrontare una parte della popolazione umana che crede di aver già raggiunto il punto di non ritorno e che ha perso ogni speranza sulla sopravvivenza dell’essere umano nei prossimi secoli, o decenni.

Dall’altra, un grosso movimento di crescente consapevolezza si è fatto strada ed è venuto alla luce, portando alla nascita di (segue):

 

la sofferenza dell'ambiente

 

  • circa un milione tra onlus e associazioni che operano per l’ambiente in tutto il mondo
  • adeguamenti statali alle norme europee sulla spazzatura differenziata e riciclo dei materiali riciclabili
  • provvedimenti sulle energie rinnovabili, nell’ottica del target dell’Unione Europea fissato a: ridurre le emissioni di gas a effetto del 20% rispetto ai livelli del 1990; ricavare il 20% del fabbisogno di energia da fonti rinnovabili; aumentare del 20% l’efficienza energetica
  • l’approccio ambientalista ha permeato le diverse amministrazioni locali più che nelle legislazioni passate,
  • la bioedilizia e la bioarchitettura hanno fatto passi da giganti,
  • progetti locali di rimboschimento e nuove norme per il verde pubblico e privato;
  • la nostra alimentazione è cambiata molto, con la sensibilizzazione ai danni a trecentosessanta gradi (essere umano e pianeta) provocati dagli allevamenti intensivi, dai commerci internazionali e con la nascita di tante realtà a chilometro zero, ma soprattutto:
  • sono sorti (o rinati, o in alcuni casi solo venuti in superficie) movimenti di donne consapevoli e in generale persone sensibili, connesse con la propria origine, in grado di sentire l’ambiente, di comunicare con il mondo animale e vegetale che ci circonda e a cui siamo collegati – che lo riconosciamo o no – e anche di trarne reciproco vantaggio, com’era e come sarebbe sempre in una cultura integrata, avanzata, realmente civile.

 

ambiente e pianeta Terra
Photo by Bud Helisson

 

Quello che mi preme sottolineare a questo punto è che, al solito, siamo noi con la nostra mente a creare e infuenzare la realtà che ci circonda.

@ Siamo noi a creare il paradiso che abbiamo attorno se viviamo nel rispetto e nell’ascolto, nell’amore di ciò che ci viene incontro e nella gratitudine, così come

@ siamo noi a creare l’inferno se infrangiamo le regole dettateci dal nostro sentire, se andiamo contro la nostra natura, la nostra origine, contro la nostra Madre (Terra).

La nostra visione è fondamentale. È sì vero che siamo solo microbi, forse virus e che senza di noi il pianeta si riassesterebbe in un tempo che per Madre Terra equivarrebbe a un paio di colpi di tosse e che per tutte le forme di vita che si rigenererebbero l’equilibrio tornerebbe a regnare, senza nessun problema, in nostra assenza.

Ma è altrettanto vero che la mente umana è riuscita a creare non solo sovrastrutture distruttive, per sé e per gli altri, ma anche mondi astratti sublimi quali l’arte, la filosofia, la mitologia, il senso del sacro; che ha il dono dell’autoreferenzialità, sconosciuto agli animali e che avrebbe tutte le potenzialità per sfruttare l’elevatissimo grado di tecnologia a cui è riuscita ad arrivare nella direzione della propria origine (del pianeta, di Madre terra) e non per forza contro di lei.

Si parla delle due possibilità estreme, dei due poli opposti sulla stessa scala. Ma così come è possibile la realizzazione dell’uno, governando la nostra mente singola e poi comune è ovviamente possibile anche un’inversione di rotta, un ripristino della connessione con la Madre. Il “famoso” risveglio.

 

risveglio e ambiente

 

Il risveglio di cui già parlavano profeti, sacerdoti e astrologi antichi e le varie figure misteriose generatrici di profezie e previsioni a lungo termine nella storia umana potrebbe riferirsi a questo. Ma,

numero 1) dobbiamo stare ben attenti che questa esperienza non si ammanti di immagini cinematografiche e megalomani e non finisca poi a deperire in un angolo come una sterile moda di un momento, come un abito sgargiante smesso. La dobbiamo cioè proteggere dai ciarlatani e da tutti coloro che mirano a utilizzarla solo per mettersi in mostra e per ingigantire il proprio ego – seguendo un’immaginifica figura di “guru” spaziale o di “supereroe” che non so chi abbia creato (anche se vi ravvedo una chiara origine di matrice maschile).

Numero 2) non può restare un risveglio immoto, virtuale o orale. Deve diventare, subito, ora, senza un secondo di più, fattivo, pragmatico, deve tramutarsi in azione (immediata).

L’unione delle menti e delle pratiche meditative e rituali (= strumentali) per accelerare “il risveglio”, il ritorno all’origine attraverso gli strumenti acquisiti nella nostra storia (quindi, sia chiaro, non sto parlando di un ritorno al passato ma di un salto quantico diritti in un futuro sostenibile) è fondamentale e bellissimo, ma non possiamo ridurci a questo. Le energie di cui siamo dotati possono andare ben oltre queste pratiche contemplative e interiori, che sono comunque fondamentali, che fungono da fondamenta per i passi che dobbiamo intraprendere. Ma, poi, devono seguire altre fasi.

In primis, il prendere coscienza, completamente, che nessun* di noi è esclus*dal processo: che ogni singolo individuo ha in sé un potere enorme e che se non applica regole ben chiare di sostenibilità ambientale nella propria vita quotidiana, sta solo predicando bene ma non è di nessun aiuto al reale ripristino dell’equilibrio.

Nessuna e nessuno di noi è esente dai fatti che sono accaduti nella storia umana e da come potrebbero trasformarsi o meno nel prossimo futuro.

Nessuna e nessuno di noi ha il diritto di esimersi dall’assumersi la propria responsabilità di “formichina” nel sistema-eden e dal fare almeno un passo nel proprio stile di vita nel modificare un proprio atteggiamento scorretto, una propria abitudine o routine che stia andando contro la nostra natura generatrice e genitrice: la madre, sempre lei, il pianeta Terra.

 

pianeta Terra e prossimo passo

 

Ti invito dunque, se non l’hai già fatto, a modificare ciò che senti sia ora di modificare: senza traumi o forzature, ma semplicemente perché lo senti, perché nel profondo sai che quello va contro la vita. Mentre oggi dobbiamo, con più urgenza del solito, spostarci in massa verso la vita, a favore della Madre.

@Comprendi che quando acquisti, hai un potere enorme. Quando scegli cosa comperare, hai lo stesso potere di chi muove l’industria bellica per il mondo per saccheggiare questa o quella risorsa.

Responsabilizzati in questo senso e non acquistare mai niente a caso (dalla benzina, agli alimenti, alla tecnologia, all’abbigliamento, eccetera).

@ Smetti di pensare che qualcuno sopra di te salverà la situazione. Smetti di delegare a forze che sono corrotte o che neanche esistono la tua connessione con l’ambiente e il benessere tuo e dell’ambiente. Non aspettarli, non aspettare più nessuno: smetti di aspettare. Fai quello che puoi nel tuo “piccolo”, che è comunque grandissimo rispetto a chi non ha ancora fatto niente o a chi parla solo.

@ Guarda qualche documentario, informati sull’effetto farfalla, sull’interconnessione di tutto.

@ Senti la sacralità del tutto e renditi conto che una bottiglia di plastica che getti nell’ambiente o un oggetto buttato nel contenitore sbagliato rimarrà legato a te per sempre. Ascolta le conseguenze – gli effetti causati da una tua azione anche minuscola non scompaiono, esistono e operano anche con lassi di tempo di decenni o secoli.

Non sei invisibile, non sei (ancora) immateriale, non sei ininfluente! Sei fatt* degli stessi ingredienti delle stelle: non puoi uscire dal gioco-cosmo: ci sei dentro a tutti gli effetti!

@ Informati sulle plastiche contenute nell’acqua che comperi anziché usare quella del rubinetto di casa, informati sui danni causati dal dentifricio, dalle farine raffinate, dai farmaci stessi e dal motivo per cui il mondo umano in cui siamo nati dovrebbe offrirci prodotti che ci fanno male, che avvelenano noi e l’ambiente.

@ Vai a vedere realmente cosa il mercato dell’olio più economico dell’industria alimentare moderna, l’olio di palma, ha causato a livello di disboscamento ed estinzione di specie animali selvatiche e anche di culture tribali in Indonesia.

@ Vai a vedere quanti attivisti sono stati uccisi in America, ma non ce ne parla mai nessuno, per essersi opposti a progetti di disboscamento degli ultimi polmoni della Terra, solo affinché noi abbiamo l’olio di palma nella Nutella o una bistecca nel piatto.

 

Pianeta Terra e disboscamento

 

@ Rifletti su ogni dettaglio che avevi fino ad oggi dato per scontato, per il semplice fatto di esserci nata dentro.

@ Leggi che cosa cambia ad alimentarsi di cibi morti o di cibi vivi.

@ Informa gli altri degli aspetti che più ti hanno toccato di ciò che hai scoperto. Racconta i benefici che ti ha dato un certo percorso, il tuo modo personale di riavvicinarti a Lei.

@ Rimuovi la tua sordità, ridesta i tuoi sensi, taglia da dentro la superficie del tuo non sentire niente, l’illusione che tutto sia sempre “lontano” e che non ti riguardi ed esci dal bozzolo per poter finalmente vedere la luce e volare. Partecipare.

Poi scegli la tua strada. Quella che senti che ti si confà, nel piccolo o nel grande.

Entrerai a fare parte di un oceano che si sta muovendo all’unisono. Non sarai mai più da sola o da solo in questo ritorno alla madre generatrice, al pianeta che ci vorrebbe dare l’ossigeno per respirare e l’acqua per vivere. Ma abbiamo parlato per decenni, adesso è ora di agire.

L’unica cosa che non puoi più fare è non fare niente.

 

polmoni verdi della terra
Photo by Sonia Serravalli Photo-Poetry

 


Consiglio la visione:

Love Thy Nature (in inglese ma facile da comprendere – rivoluzionario)

Prodotto da Di Caprio: Cowspiracy (con sottotitoli in italiano) – gratis su Youtube

Con Di Caprio, prodotto da National Geographic che intervista i vertici degli Stati e il Papa: Before The Flood – Punto Di Non Ritorno (in italiano) – gratis su Youtube

Un Altro Mondo, di Thomas Torelli

 


 

P.S.

E se per assurdo potessimo sopravvivere allo scioglimento dei ghiacciai, all’effetto serra con conseguenti nuove glaciazioni e alla scomparsa di tutti gli strumenti che usiamo oggi per vivere… ma chi lo vorrebbe un pianeta in cui non si possono più vedere le stelle, un pianeta senza più cielo, senza delfini e senza orsi polari, un pianeta in cui non ci saranno più foreste e più cuccioli, né aurore boreali, né ruscelli, né più niente di bello da visitare?

 

 

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